Dalla smart city alla smart region

Venerdì 9 aprile dalle 9:30 alle 13:00, in modalità digitale, sulla piattaforma zoom, si terrà il quinto evento del percorso partecipato “Verso il nuovo Piano d’attuazione 2021-2023 del Piano Energetico Regionale”, dal titolo: “Dalla smart city alla smart region”.

L’evento intende affrontare il tema del ruolo delle città nella transizione energetica; come assicurare una maggiore qualità ambientale della città, come utilizzare le risorse in modo efficiente e circolare, quali misure adottare per contrastare il cambiamento climatico, come rendere la città più resiliente. Si presenteranno le buone pratiche di pianificazione locale dai Piani urbani per la mobilità sostenibile – PUMS, ai Piani d’azione per l’energia sostenibile e il clima (Paesc) degli enti locali, nell’ambito del Patto dei sindaci, fino alle linee guida per la smart city.

Si esaminerà il profondo processo di innovazione e rinnovamento dei tessuti urbani che richiede l’estensione e l’applicazione del modello  della  città  intelligente  a  territori  di  vasta  scala,  passando  dalla  smart  city  alla  smart  region,  intesa  come  città  intelligente diffusa a livello territoriale.

 

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Il sistema produttivo per un’economia sostenibile e circolare

Venerdì 26 febbraio dalle 9:30 alle 13:00, in modalità digitale, sulla piattaforma zoom, si terrà l’evento: “Il sistema produttivo per un’economia sostenibile e circolare”.

Nel quarto evento del percorso partecipato “Verso il nuovo Piano d’attuazione 2021-2023 del Piano Energetico Regionale” si affronterà la trasformazione del settore produttivo e di tutte le catene del valore verso un modello sostenibile di crescita inclusiva, in grado di affrontare la duplice sfida della trasformazione verde e digitale, facendo leva sui principi dell’economia circolare. Con la recente sottoscrizione del Patto per il Lavoro ed il Clima la Regione si è impegnata in un progetto di rilancio e sviluppo dell’Emilia-Romagna fondato sulla sostenibilità, volto a generare lavoro di qualità e accompagnare la regione nella transizione ecologica, contribuendo a raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.

Nel convegno alcune delle tematiche approfondite saranno il ruolo delle imprese nella transizione ecologica, la potenzialità di sviluppo delle vocazioni e specializzazioni territoriali e delle nuove filiere green e la nuova strategia industriale della UE.

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Il nuovo piano d’azione 2021-2023 del Piano Energetico Regionale: i risultati dei primi incontri

Nell’ambito del percorso partecipato “Verso il nuovo piano d’azione 2021-2023 del Piano Energetico Regionale” che la Regione Emilia ha in corso, il 21 gennaio ed il 4 febbraio si sono tenuti i primi due incontri dedicati alla ristrutturazione edilizia e la riqualificazione energetica degli edifici privati e pubblici. Significativa è stata la partecipazione da parte dei diversi stakeholders del mondo delle imprese, dell’amministrazione pubblica, enti di ricerca ed università.

Importanti temi ed elementi di confronto hanno animato i tavoli di lavoro nelle due giornate: la formazione, la digitalizzazione, il decreto semplificazioni, i bisogni sociali, le necessità culturali ed artistiche accanto a quelle energetiche. Particolare attenzione è stata posta alle opportunità ma anche problematiche derivanti dagli incentivi derivanti dal Superbonus 110% e alla necessità di un nuovo paradigma nella realizzazione di interventi basato sull’integrazione degli elementi di efficienza energetica con la sicurezza sismica e la vivibilità e salubrità degli ambienti.

Il prossimo incontro sarà dedicato a “ll sistema produttivo per un’economia sostenibile e circolare”.

Per maggiori informazioni consultare la pagina dedicata.

 

La ristrutturazione edilizia e la riqualificazione energetica degli edifici del patrimonio pubblico

Giovedì 4 febbraio dalle 9:30 alle 13:00, in modalità digitale sulla piattaforma zoom, si terrà l’evento: “La ristrutturazione edilizia e la riqualificazione energetica degli edifici del patrimonio pubblico”, terzo incontro del percorso di costruzione partecipata del Piano Attuativo Triennale (PTA) 2021-2023 del PER-Piano Energetico Regionale, una serie di eventi organizzati dalla Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con ART-ER su vari temi.

Verranno discusse le potenzialità di miglioramento della qualità dell’edilizia pubblica dal punto di vista dell’efficienza energetica, della sicurezza, della rispondenza ai nuovi bisogni, individuando le azioni che possono contribuire a rendere il parco immobiliare più resiliente, ad aumentare il livello di digitalizzazione e a contenere i costi dell’energia.

L’incontro sarà l’occasione per condividere le azioni in corso e in programma per la riqualificazione energetica del patrimonio dell’edilizia pubblica e della sanità, nonché un aggiornamento sulle opportunità offerte dai nuovi fondi europei e dagli incentivi sulle rinnovabili a livello nazionale.

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La ristrutturazione edilizia e la riqualificazione energetica degli edifici privati

Giovedì 21 gennaio dalle 9:30 alle 13:00, in modalità digitale, sulla piattaforma zoom, si terrà l’evento: “La ristrutturazione edilizia e la riqualificazione energetica degli edifici privati”.

L’incontro segue l’evento di lancio del percorso partecipato “Verso il nuovo Piano d’attuazione 2021-2023 del Piano Energetico Regionale” che si è tenuto in occasione di Ecomondo digital – edition, lo scorso novembre. E’ il primo di una serie di appuntamenti, previsti dal percorso e organizzati dalla Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con ART-ER su vari temi.

Nell’evento “La ristrutturazione edilizia e la riqualificazione energetica degli edifici privati” si illustreranno le potenzialità di miglioramento del livello di qualità dell’edilizia privata grazie all’applicazione degli interventi per l’efficienza energetica, la sicurezza con una panoramica sulle azioni che possono rendere il parco immobiliare più resiliente, aumentarne il livello di digitalizzazione e ridurne il peso delle bollette energetiche.

Si illustreranno le opportunità offerte dagli incentivi a livello nazionale (ecobonus, sismabonus, superbonus) e i loro effetti sulle emissioni a livello regionale, nonché l’impatto sul settore dell’edilizia anche in termini di posti di lavoro.

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Certificazioni ambientali stato dell’arte e prospettive evolutive: disponibili i materiali del webinar

L’evento “Stato dell’arte e prospettive evolutive delle certificazioni ambientali in Emilia-Romagna”, organizzato dalla Regione Emilia-Romagna con il supporto tecnico di ART-ER e Arpae, ha rappresentato un momento per fare il punto sullo stato di diffusione e sulle prospettive future delle certificazioni ambientali, alla luce di questa situazione straordinaria e dei nuovi indirizzi comunitari per la transizione verso un’economia più sostenibile e rispettosa dell’ambiente.

La nuova strategia europea Green Deal con il Piano d’azione per l’economia circolare promuove la diffusione di prodotti ecosostenibili certificati per ridurre il rischio di greenwashing e l’introduzione di criteri e obiettivi minimi obbligatori settoriali in materia di appalti pubblici verdi (GPP). Le indicazioni contenute nel Piano sono state avallate dal Parlamento europeo, come si legge nella  risoluzione “Verso un mercato unico più sostenibile per le imprese e i consumatori” del 25 novembre, allo scopo di introdurre nel mercato modelli innovativi di consumo e produzioni più sostenibili che tengano conto della scarsità di risorse e dell’aumento dei rifiuti e della crisi causata dalla pandemia Covid-19, che ha dimostrato la necessità di istituire nuovi modelli di produzione più resilienti.

Dalle analisi presentate è emersa la resilienza delle certificazioni al tempo della pandemia; i trend mostrano per l’Italia  43% di nuove registrazioni EMAS  in più rispetto agli altri Stati europei ad aprile 2020;  + 25% delle licenze Ecolabel per un totale di 10.903 di prodotti certificati a novembre 2020. Questi risultati garantiscono al nostro Paese il secondo posto nelle classifiche europee per entrambi gli strumenti (ISPRA).

In linea con le tendenze nazionali, le dinamiche evolutive a luglio 2020 per la regione Emilia Romagna mostrano incrementi soprattutto per quanto riguarda le certificazioni di prodotto (+38% Ecolabel, +13% FSC), in particolare modo in quei settori come i servizi di pulizia (+700% Ecolabel) e le costruzioni (+17% EPD) laddove i requisiti delle certificazioni vengono richiesti dalle pubbliche amministrazioni nei bandi di gara. (ART-ER)

I Criteri Ambientali Minimi, difatti, stanno rappresentando un driver per lo sviluppo delle certificazioni ambientali: EMAS, richiesta per la qualificazione dei fornitori, Ecolabel per rispondere ai requisiti tecnici dei bandi pubblici, e non solo. Stiamo assistendo ad una vera e propria riconversione di tutto il sistema della produzione, a livello legislativo si sta operando per favorire l’adeguamento delle imprese e delle produzioni italiane ai criteri ambientali minimi richiesti anche per poter usufruire dell’ ecobonus 110% nelle ristrutturazioni.  (Arpae)

A testimonianza che il Green Public Procurement rappresenta uno strumento strategico per il diffondersi di prodotti ecosostenibili, sono state messe in evidenza le scelte operate dalle imprese presenti all’incontro che hanno conseguito la certificazione di prodotto anche per accedere ai bandi pubblici (Ecolabel servizi di pulizie di Green Leaf Coopservice  e EPD materiali da costruzione di Wienerberger Italia).

La spinta alla qualificazione ambientale per le imprese è dettata fondamentalmente dalla competizione sui mercati nazionali ed internazionali. Da una parte la domanda pubblica, dall’altra le politiche aziendali di marketing inducono le imprese ad intraprendere il percorso della sostenibilità. E’ il caso del Consorzio tutela dell’aceto balsamico di Modena  che ha vinto il bando sul nuovo marchio ambientale Made green in Italy del Ministero dell’Ambiente (MATTM) che introduce un nuovo concetto di prestazione ambientale basato sull’impronta ambientale di prodotto (PEF). Ulteriore esempio è il nuovo progetto EMAS di sviluppo industriale compatibile con l’ambiente presentato da Cabot Italiana per il distretto chimico di Ravenna, scelta messa in campo per far fronte alle forti pressioni normative che impongono il raggiungimento di restrittivi obiettivi di riduzione delle emissioni, soprattutto per quei settori maggiormente inquinanti.

In questo contesto di transizione verso la circular economy un ruolo determinante è affidato ai consumatori, sempre più attenti e preoccupati per l’ambiente, nonostante l’effetto pandemico (90% degli italiani), alla ricerca di informazioni ambientali (37%) e che iniziano a riconoscere le eco-etichette, ritenute affidabili e credibili (75%). Ma resta la confusione generata dal proliferare di eco-etichette, che va regolamentata con le politiche per contrastare il greenwashing come auspicato dal Green deal europeo. Tali elementi sono emersi dall’indagine condotta sui cittadini-consumatori dall’Istituto Superiore del Sant’Anna di Pisa .

La Regione Emilia-Romagna si impegna a continuare su questo percorso di sostenibilità, già delineato con le politiche di acquisti verdi regionali, per dare maggiore forza a strumenti già consolidati e aprire l’ingresso a nuovi strumenti come il  green procurement. La diffusione delle certificazioni ambientali, oltre all’effetto traino del Green Public Procurement (GPP),  è sostenuta dalla valorizzazione delle stesse nella normativa regionale, attraverso agevolazioni per le aziende certificate sottoposte ad AIA (riduzione della frequenza dei controlli e dei termini di riesame dell’autorizzazione).

Green Economy in Emilia Romagna e prospettive del Green Deal

Nell’ambito delle iniziative promosse dalla Regione all’interno dell’evento fieristico di Ecomondo, si è tenuto, il 12 novembre, il workshop on line su “Green Economy in Emilia Romagna e prospettive del Green Deal”, organizzato dall’Osservatorio Green-ER di ART-ER.

Sono intervenuti, insieme ad ART -ER ed alla Regione, diversi rappresentanti del territorio regionale ANCI Emilia – Romagna, Città Metropolitana di Bologna, Clust-ER GreenTech, Legambiente.

L’incontro è stata l’occasione per un confronto sui temi legati all’economia circolare ed all’energia, con particolare riferimento alle comunità energetiche e alla produzione di energia da idrogeno. 

La Regione ha sottolineato l’importanza di valorizzare le esperienze green a livello locale, avviare progetti pilota e condividere le soluzioni di successo per favorire la transizione green dei territori.

 

Le presentazioni sono disponibili nella sezione  MATERIALE

 

Obiettivo India: ripensare le politiche di internazionalizzazione per imprese e territori

Il 16 novembre si terrà il webinar, organizzato dall’Ambasciata d’Italia in India in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna e ART-ER, che ha come obiettivi principali quelli di approfondire le opportunità di business, di illustrare le potenzialità del mercato indiano e strumenti nazionali e regionali a favore dell’internazionalizzazione delle imprese.

Questo webinar è inoltre in continuità con il Vertice virtuale del 6 novembre scorso fra il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il Primo Ministro della Repubblica dell’India, Narendra Modi.

Tra i temi affrontati ci sono il green e la transizione ecologica.

 

Per ulteriori informazioni

https://www.art-er.it/2020/11/obiettivo-india-opportunita-per-le-imprese-dellemilia-romagna/

Green Economy in Emilia Romagna e prospettive del Green Deal

Il 12 novembre dalle 10.00 alle 12.00 si terrà l’evento on line “Green Economy in Emilia Romagna e prospettive del Green Deal”, organizzato da ART-ER all’interno dello stand virtuale della Regione Emilia-Romagna in occasione dell’iniziativa Ecomondo Digital Edition.

In un contesto europeo e regionale sempre più attento ai temi della neutralità climatica e dell’economia circolare, il tema green può assumere un ruolo chiave nella ridefinizione di modelli di sviluppo economico delle filiere produttive del territorio.

L’incontro rappresenta un momento di confronto tra alcuni rappresentanti del territorio per approfondire le dinamiche di sviluppo regionali sui temi green e delle neutralità climatica in linea con le traiettorie del Green Deal europeo. Inoltre nell’occasione sarà presentato un aggiornamento dei dati dell’Osservatorio Green-ER sulle dinamiche di sviluppo della Green Economy in Emilia Romagna.

Consulta il programma.

Per partecipare è possibile cliccare qui.

Per prenotare un intervento oppure per ricevere maggiori informazioni è possibile contattare a:
OsservatorioGreenEconomy@art-er.it

Bando Horizon 2020 dedicato al Green Deal

La commissione europea ha indetto un bando da 1 miliardo di euro finanziato dal programma Horizon 2020, a supporto di progetti di ricerca e innovazione per affrontare la crisi climatica e proteggere gli ecosistemi e la biodiversità e si inserisce nell’ambito delle iniziative dedicate al Green Deal.

I progetti finanziati opereranno in dieci settori, di cui 8 settori tematici che rispecchiano i principali filoni di intervento del Green Deal europeo:

  1. accrescere l’ambizione in materia di clima – sfide transettoriali;
  2. energia pulita, economica e sicura;
  3. industria per un’economia circolare e pulita;
  4. edifici efficienti sotto il profilo energetico e delle risorse;
  5. mobilità sostenibile e intelligente;
  6. strategia “Dal produttore al consumatore”;
  7. biodiversità ed ecosistemi;
  8. ambiente privo di sostanze tossiche e a inquinamento zero;

e due settori orizzontali per rafforzare le conoscenze e responsabilizzare i cittadini.

La scadenza per la partecipazione è il  26 gennaio 2021 e i progetti selezionati potranno iniziare nell’autunno 2021.

Per maggiori informazioni:

https://ec.europa.eu/italy/news/20200917_bando_di_gara_green_deal_europeo_1miliardo_di_investimenti_per_dare_impulso_alla_transizione_it