Il contributo dell’Osservatorio GreenER a due incontri sull’Economia Circolare

Il 22 ottobre l’Osservatorio GreenER sarà presente all’Evento “Economia circolare e riuso” ed al primo workshop del progetto “LOOP- Ports – Circular Economy Network of Ports”.

Il primo incontro tratterà il tema dell’impronta ecologica, approfondendo il tema dell’LCA – Life Cicle Assessement e analizzando la sfida legata alla produzione dei rifiuti che enti, amministrazioni ed associazioni sono, oramai, chiamati a raccogliere. L’occasione verrà sfruttata per riflettere e sensibilizzare sulla necessità del passaggio dalla consueta economia lineare alla più virtuosa economia circolare.

Il secondo appuntamento è, invece, inquadrato in un progetto europeo che ha sviluppato il tema della circolarità all’interno dei porti. Verranno in questa occasione trattate le esigenze e gli ostacoli delle pratiche di circolarità presenti nell’area portuale, oltre che agli sviluppi futuri delle organizzazioni ed alle necessità di investimento sulle infrastrutture.

L’Osservatorio GreenER a Ecomondo 2019

Anche quest’anno, l’Osservatorio ha organizzato all’interno di Ecomondo un workshop su alcuni temi di punta della green economy: il focus di questa edizione è stato il nuovo quadro di riferimento europeo, in particolare le nuove politiche per il Green New Deal e la nuova programmazione comunitaria 2021-2027. L’incontro infatti è stato inserito nel percorso regionale di condivisione e partecipazione verso la nuova programmazione dei Fondi europei.

Ha aperto i lavori Morena Diazzi, D.G. della Direzione Generale regionale Economia della Conoscenza, del Lavoro e dell’Impresa, fornendo un quadro delle misure attivate e dei risultati raggiunti nell’attuale periodo di programmazione e descrivendo i fattori caratterizzanti il nuovo: oltre agli obiettivi di sviluppo sostenibile fissati dall’Agenda 2030 dell’ONU, che rappresentano un pilastro di riferimento per tutte le politiche regionali, grande rilievo è stato posto sul Green New Deal in fase di elaborazione, che traccerà percorsi e strumenti da utilizzare per promuovere la sostenibilità nel territorio.

Nell’ambito delle nuove linee tracciate dall’Unione Europea, particolare interesse sta suscitando la Tassonomia per attività sostenibili, affrontata negli interventi di Impronta Etica e di ART-ER, che hanno delineato le principali ricadute di questo nuovo strumento rispettivamente per le imprese e per le istituzioni.

Sono seguiti interventi di organismi che hanno messo in luce l’importanza di alcuni fattori “trasversali” a sostegno della transizione dell’economia verso modelli più sostenibili e circolari:

ENEA ha illustrato la struttura e le attività di ICESP, sottolineando l’importanza del networking e dei partenariati;

Trentino Sviluppo, nel presentare le proprie attività, ha mostrato la necessità di una concreta azione di supporto alle imprese, con molteplici iniziative tra cui l’incubazione, il crowfunding e i percorsi formativi;

Clust-ER Greentech ha chiuso i lavori evidenziando come sia cruciale creare occasioni di progettazione condivisa tra istituzioni, mondo della ricerca e privati per promuovere la competitività del territorio in ottica di green economy.

Tra i principali spunti emersi dal dibattito rivestono particolare interesse, anche per le attività dell’Osservatorio, il tema della quantificazione e misurazione delle performance green. Nel corso del 2020 l’Osservatorio intende approfondire i contenuti della Tassonomia nell’ambito di uno specifico gruppo di lavoro.

Per approfondimenti o per partecipare alle attività dell’Osservatorio GreenER, scrivere al seguente indirizzo:

osservatorioGreenEconomy@art-er.it

Disponibile online il rapporto: ”L’Italia e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile”

Nel Rapporto ASviS 2019 è riportato l’andamento dell’Italia nel suo percorso verso i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (OSS) dell’Agenda ONU al 2030.

Nel periodo tra il 2016 ed il 2017,  9 obiettivi su 17 registrano un andamento positivo. Gli obiettivi con valore in aumento sono i seguenti: Assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età (3); Raggiungere l’uguaglianza di genere e l’empowerment (maggiore forza, autostima e consapevolezza) di tutte le donne e le ragazze (5); Incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un’occupazione piena e produttiva ed un lavoro dignitoso per tutti (8); Costruire una infrastruttura resiliente e promuovere l’innovazione ed una industrializzazione equa, responsabile e sostenibile (9); Ridurre l’ineguaglianza all’interno di e fra le Nazioni (10); Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili (11); Garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo (12); Promuovere società pacifiche e più inclusive per uno sviluppo sostenibile; offrire l’accesso alla giustizia per tutti e creare organismi efficienti, responsabili e inclusivi a tutti i livelli (16) e Rafforzare i mezzi di attuazione e rinnovare il partenariato mondiale per lo sviluppo sostenibile (17).

Per 2 obiettivi (4, 5) si rileva invece stabilità mentre per 6 obiettivi si riscontra un peggioramento (1, 2, 6, 7, 14, 15).

Nell’immagine sopra i 9 obiettivi con crescita positiva nel periodo tra il 2016 ed il 2017 (Fonte: Rapporto ASviS 2019) .

Nel 2017 il MATTM ha stimolato le regioni e le Province autonome a predisporre delle strategie regionali di sviluppo sostenibile in linea con quella nazionale.

Secondo il rapporto ASviS, la Regione Emilia Romagna registra risultati in positivo  per i Goal 4 e 9. Il primo dei due, Istruzione di qualità, migliora grazie all’aumento della percentuale di persone di 25-64 anni che hanno partecipato ad attività di istruzione e formazione e delle persone di 30-34 anni che hanno conseguito un titolo universitario. Per il 9, Imprese innovazione e infrastrutture, l’aumento rispetto al 2010 è del 17%, grazie al miglioramento di tutti gli indicatori elementari, in particolare quelli relativi al numero di ricercatori e alla percentuale di famiglie con connessione a banda larga fissa e/o mobile.

Per avere maggiori dettagli consultare il Rapporto esteso oppure la sintesi con i soli dati italiani.

Andamento degli obiettivi dell’Agenda ONU per la regione Emilia Romagna ( per gli obiettivi 13; 14; 17 non è stato possibile reperire i dati disaggregati per regione) 2017 (Fonte: Rapporto ASviS 2019)

 

ART-ER (divisione STS) ha preso parte alla Conferenza sulla “Resource Efficiency” tenutasi a Bruxelles il 25 e 26 settembre

Ospitata nell’edificio a zero emissioni denominato BEL, l’evento, organizzato da EREK (European Resource Efficiency Knowledge center) ha visto il contributo delle diverse Direzioni Generali che in seno alla Commissione Europea elaborano politiche ed iniziative per una maggiore sostenibilità ambientale delle imprese, principalmente la DG Environment e la DG Grow.

È stata posta grande enfasi sul Green Deal che la nuova presidenza EU sta elaborando e che intende lanciare nei primi 100 giorni dal suo insediamento: l’ambizione è quella di rendere l’Europa il primo continente “climate neutral”, ponendo quindi la decarbonizzazione al primo posto nell’agenda politica.

La conferenza ha toccato vari punti cruciali per questa transizione, in particolar modo si è discusso del tipo di supporto necessario alle PMI: le competenze tecniche necessarie per la digitalizzazione, le risorse finanziarie necessarie per gli investimenti, le reti e le collaborazioni necessarie per avere un approccio strategico all’intera catena del valore.

In questo contesto, si conferma di estrema rilevanza l’attività di soggetti “intermediari” a livello locale, che aiutano le imprese ad adeguarsi a questa transizione ormai inevitabile (verso il green, verso la circolarità, verso la decarbonizzazione) cogliendo le opportunità di business che tale transizione offre.

Sei un’impresa e vorresti diventare più green? Ecco alcune opportunità di finanziamento!

La transizione dell’economia da lineare a circolare è supportata da diverse iniziative di finanziamento a livello europeo, nazionale e regionale.  Un esempio di finanziamento europeo è  quello messo a disposizione dal progetto Innosup C-Voucher, finanziato dal programma H2020, che selezionerà 18 imprese per lavorare ad un programma personalizzato di 3 mesi finalizzato all’adozione di un modello di business  circolare. Alle PMI partecipanti verrà fornito il sostegno di personale qualificato ed un contributo fino a 15.000€. I settori interessati dal bando sono salute, crescita blu, tessile, agroalimentare e manifatturiero. Iscrizioni aperte fino al 31 ottobre 2019.

Sul fronte  regionale, è attualmente aperto un bando per la Diversificazione delle attività agricole con impianti per la produzione di energia da fonti alternative . Il bando è rivolto alle imprese del settore agricolo e permette il finanziamento degli impianti per produrre e vendere energia “verde”, generata da risorse naturali come acqua, sole, aria o dai sottoprodotti e scarti delle produzioni agricole e agroalimentari. La copertura finanziaria è compresa tra un minimo del 20% e un massimo del 50% della spesa ammissibile. Le imprese possono presentare progetti di spesa a partire da 20mila euro entro il 29 novembre 2019. Per tutte le opportunità di finanziamento aperte in Regione consultare la pagina dedicata sul sito regionale.

Oltre a questi canali di finanziamento, sono disponibili anche gli aiuti degli istituti di credito: la CdP e la BEI  insieme ad altri quattro istituti nazionali di promozione europei hanno lanciato l’iniziativa congiunta per l’economia circolare. Attraverso questa iniziativa si mira a sostenere lo sviluppo di progetti e programmi di economia circolare con un budget per gli investimenti di 10 miliardi nell’arco dei prossimi cinque anni (2019-2023). I progetti che verranno sostenuti dovranno avere un focus in tematiche come la riduzione di rifiuti, il miglioramento dell’efficienza in termini di risorse e il sostegno dell’innovazione.

Un approfondimento dell’Osservatorio GreenER nell’8° Rapporto Annuale sull’Efficienza Energetica

Nell’ottava edizione del Rapporto Annuale sull’Efficienza Energetica a cura di ENEA,  presentata a luglio a Roma, viene analizzata la situazione nazionale ed europea dello stato dell’efficienza energetica, passando in rassegna gli obiettivi nazionali raggiunti ed esaminando anche il contesto normativo all’interno del quale si muove l’efficientamento energetico, oltre che gli strumenti strutturali messi in atto per perseguire il miglioramento. È posta attenzione agli interventi di efficienza energetica in contesti come quello delle imprese e degli edifici ed infine è esposto un inquadramento completo dello stato dell’arte regione per regione.

Nel capitolo 8, sugli effetti delle campagne di informazione e formazione, è riportata una riflessione a cura dell’osservatorio greenER in cui viene esaminata la percezione degli stimoli e degli ostacoli più sentiti delle imprese che vogliono affiancarsi al mondo del green.

Il rapporto è disponibile al sito di ENEA, ed è possibile scaricarlo cliccando al seguente link:

http://www.enea.it/it/seguici/pubblicazioni/pdf-volumi/2019/raee-2019.pdf

EREK: Conferenza Internazionale sull’efficienza delle risorse e l’economia circolare il 25-26 settembre 2019

Il 25-26 settembre a Bruxelles, ART-ER parteciperà, in qualità di membro, alla conferenza internazionale sull’efficienza delle risorse e l’economia circolare organizzata da EREK (European Resource Efficiency Knowledge Center).

EREK è un’iniziativa della Commissione Europea che intende promuovere tra le PMI un migliore uso delle risorse, una minore produzione di rifiuti ed un aumento complessivo della produttività e della competitività. EREK fornisce servizi sia direttamente alle aziende sia attraverso  organizzazioni, come ART-ER, che possono supportare le imprese. La rete, che ormai conta più di 60 membri e 10 partner chiave, consiste in una piattaforma per lo scambio di esperienze e conoscenza, dove le imprese possono accedere a vari servizi e strumenti, in autonomia o tramite l’ausilio degli esperti locali segnalati.

Il tema principale della conferenza internazionale è l’efficienza nell’uso delle risorse: l’evento intende chiamare a raccolta i portatori di interesse, stimolare il confronto sul tema, anche grazie alla presentazione di casi aziendali di successo, e sensibilizzare sulle opportunità esistenti e future per rendere l’economia circolare una realtà. Oggetto di dibattito saranno inoltre l’economia sociale, industria 4.0 e la digitalizzazione.

La conferenza è organizzata su due giornate: la prima, che prevede 4 sessioni parallele, sarà incentrata sulla discussione delle attuali politiche in materia di risorse efficienti ed economia circolare e sulla trasformazione digitale delle imprese sociali (programma consultabile qui).
Nella seconda giornata invece si tratteranno i modelli di business per il futuro e si discuterà dei programmi di supporto e delle opportunità di finanziamento (programma consultabile qui).

Per maggiori informazioni OsservatorioGreenEconomy@art-er.it

Novità dalla Commissione sulla Finanza sostenibile

Il 18 giugno 2019, a quasi un anno di distanza dalla sua costituzione, il gruppo di esperti sulla finanza sostenibile costituitosi all’interno della Commissione Europea (Technical Expert Group on Sustainable Finance TEG) ha rilasciato tre documenti in attuazione del Piano di Azione per finanziare la crescita sostenibile:

  • il primo è la Tassonomia, cioè un sistema condiviso di classificazione delle attività economiche sulla base del loro contributo agli obiettivi europei collegati alla sostenibilità ambientale, in particolare agli obiettivi climatici, intesi sia in termini di mitigazione che di adattamento. La tassonomia è concepita per sostenere gli operatori finanziari nel promuovere investimenti sostenibili, ma rappresenta un linguaggio comune e un punto di riferimento anche per politici e per le stesse imprese. Fino al 13 settembre 2019 è aperta una fase di consultazione, durante la quale è possibile presentare osservazioni al documento
  • il secondo documento contiene criteri comuni per l’emissione di Green Bond (già sottoposto a consultazione pubblica) con lo scopo di rafforzare l’efficacia, la trasparenza, la comparabilità e la credibilità del mercato di green bond e di incoraggiare gli operatori del mercato ad emettere ed investire in green bond. È disponibile anche una sintesi del documento
  • il terzo documento è un rapporto intermedio sui benchmark per misurare l’impatto degli investimenti sul cambiamento climatico: vengono introdotti due diversi tipi di benchmark:
    • EU Climate Transition Benchmark, che selezionano i titoli in base agli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 delle aziende;
    • EU Paris-aligned Benchmark, che consentono di costruire portafogli con un livello di emissioni in linea con l’Accordo di Parigi.

Un’ulteriore definizione fornita è quella di requisiti per la divulgazione di informazioni ambientali, sociali e di governance (ESG), applicabili ai benchmark di tutti gli investimenti

Alla pubblicazione è seguita una fase di consultazione pubblica di 6 settimane, ormai in chiusura, che porterà alla stesura definitive del rapporto a Settembre 2019, come base di partenza per gli atti delegati che la Commissione adotterà nel 2020.

Incontro di lavoro dell’Osservatorio GreenER

Si è tenuto il 10 luglio presso la sala Claudia degli Esposti di ART-ER il primo dei due incontri previsti per il 2019 dell’osservatorio GreenER.

L’incontro è stato un momento di confronto per delineare le prossime attività sul territorio, in tema di Green Economy, partendo da una ricognizione dello stato dell’arte a livello nazionale e regionale fino a calarsi nelle esperienze di due grandi aziende: ai lavori hanno preso parte due rilevanti realtà aziendali, come Enel ed Hera, che hanno di recente sviluppato un’area dedicata all’Economia Circolare per supportare la transizione verso un modello di economia da lineare a circolare.

L’incontro ha visto due sessioni: una legata alla transizione energetica ed una legata alla Circular Economy.

Nella prima sessione è stato presentato il Tavolo Regionale sulla transizione energetica verso l’elettrico, nato nell’ambito del Piano Energetico Regionale, ed è stata sottolineata l’importanza di fare entrare i temi energetici a pieno titolo nei driver dell’Economia Circolare, la cui visione è attualmente confinata prevalentemente alla sfera dei rifiuti e del recupero di materia.

La presentazione di ENEL ha confermato come sia stato fondamentale vedere l’economia circolare come un principio ispiratore presente fin dal concepimento di un prodotto o servizio e non come elemento residuale, collocato alla fine della filiera. Altro tema emerso è quello della necessità di quantificazione della circolarità di un’organizzazione; nonostante la presenza di numerose iniziative a livello internazionale e nazionale, non è stato infatti ancora trovato un modello di misurazione unico e condiviso, soprattutto adattabile ad ogni contesto produttivo. ENEL, per superare questo limite, ha elaborato un proprio sistema di misurazione della circolarità, basato su cinque pilastri:

  1. Input sostenibili;
  2. Estensione della vita utile;
  3. Sharing;
  4. Prodotto come servizio;
  5. Nuovi cicli di vita.

La metrica, impostata internamente al gruppo, è stata poi implementata in collaborazione con enti certificatori esterni.

Un esempio concreto dei principi di circolarità esposti da ENEL si ritrova nel progetto Futur-e, per la riconversione verso nuove destinazioni non legate alla produzione termoelettrica, come ad esempio, all’interno della nostra Regione, l’ex centrale turbogas di Carpi che è stata riconvertita in polo logistico.

La seconda parte della mattinata è stata dedicata al tema dell’Economia Circolare, con un focus sulle istituzioni e il ruolo del GPP a supporto della transizione e con le iniziative messe in campo da HERA.

In materia di acquisti pubblici verdi, è stata presentata la pubblicazione “Il Green Public Procurement come strumento per promuovere l’Economia Circolare” che illustra alcune innovative modalità di applicazione dei principi circolari alle fasi di approvvigionamento pubblico.

Hera ha esposto progetti che sono esempio concreto di circolarità, come la realizzazione di un impianto per la produzione di biometano da rifiuti organici (che a regime consentirà di evitare fino a 14 mila tonnellate di CO2 all’anno) o il progetto in collaborazione con Eni per ottenere, dalla raffinazione degli oli esausti raccolti, il biocombustibile per alimentare le flotte dei mezzi aziendali.

Alle presentazioni è seguito un dibattito sulle priorità in tema di Green Economy sul territorio regionale, da cui sono emersi alcuni elementi condivisi, come l’importanza di disporre di strumenti di quantificazione della prestazione ambientale delle aziende, utili anche in fase di assegnazione di risorse dal pubblico; inoltre i partecipanti hanno sottolineato l’importanza di incontri di lavoro in cui discutere di buone pratiche (e della loro replicabilità), delle ricadute operative delle novità normative o delle innovazioni tecnologiche a supporto della transizione.

Il prossimo incontro è previsto in occasione di Ecomondo.

Per ulteriori informazioni sulle attività dell’Osservatorio GreenER, scrivere a OsservatorioGreenEconomy@art-er.it

Pubblicato il nuovo rapporto GreenItaly della Fondazione Symbola

10/07/2019 – È stato presentato il nuovo rapporto GreenItaly di Fondazione Symbola e Unioncamere – promosso in collaborazione con il Conai e Novamont, con il patrocinio del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare.

Dal rapporto emerge come 345.000 aziende, cioè un quarto delle imprese italiane, abbiano accolto alla sfida del futuro puntando sulla green economy. Secondo i dati le aziende italiane indirizzate verso il green sono più competitive, assumono ed esportano di più.

In questo contesto l’Emilia Romagna è la seconda regione italiana per numero di dipendenti rientranti della categoria dei green jobs ed al quarto posto per numero assoluto di aziende che hanno investito in tecnologie green.

Bologna, invece, è la provincia con più eco-investimenti nel territorio regionale e al sesto posto tra le città italiane per nuovi contratti green stipulati oltre ad essere su scala nazionale al settimo posto nella graduatoria provinciale per numero di imprese che investono green.

Per scaricare il rapporto:

http://www.symbola.net/html/article/greenitaly2018